Search results for " architetti"

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Sub specie æternitatis: the role of the ruin and the ancient in the process of architectural renewal between metamorphosis and resurgence

2022

Composing new works of architecture inspired by vestiges from antiquity or archaeology. The reflections and the case study which will be proposed, pertaining to a recent design experiment for the archaeological area and Antiquarium of Tyndaris, are dedicated to this theme. Over and above any charm exerted by such places, by landscapes in which the ruins appear identical in substance and which sometimes manifest themselves as “sub specie æternitatis”, there are reasons linked to the very profession of architect and to the gashes in the crucible of controversies around the role of history in its contentious relationship with architectural design. That apart, the aporias revealed by Michel Fou…

Entro questa concezione della storia o meglio di una metodologia per la storia che "tenda all'archeologia in quanto descrizione intrinseca del monumento" le opere e i progetti di architettura appaiono come i protagonisti di un'azione drammatica incentrata sull'opposizione tra la permanenza della "struttura" e il fremito del mutamento. Quel fremito che nell'età dell'Umanesimo aveva animato le menti degli architetti affrontando allo stesso modo i campi della filologia e dell'architettura studiando i monumenti antichi come testi allo scopo di "generare nuove forme e dare così vita a una nuova classica tradizione".Settore ICAR/14 - Composizione Architettonica E Urbanain sintesi alle trasformazioni che valgono come fondazione e rinnovamento delle fondazioni stesse.&nbspdi Tindari che si proporranno. Al di là e oltre la suggestione esercitata dai luoghi da paesaggi cui i ruderi appaiono consustanziali e che si manifestano talora "sub specie aeternitatis" vi sono motivi legati al mestiere stesso di architetto e alle lacerazioni vissute nel crogiolo delle polemiche intorno al ruolo della storia nel suo controverso rapporto con il progetto di architettura. Del resto le aporie svelate da Michel Foucault mettendo in discussione quello che si era proposto come progetto di una storia globale avevano dato rilievo alla discontinuità alle fratture alle soglieComporre nuova architettura in rapporto con le vestigia dell'antichità o in ambito archeologico. A questo tema sono dedicate le riflessioni e il caso studio relativo alla recente esperienza progettuale per l’area archeologica e l’Antiquarium&nbsp
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The reason for a project that was never performed: Alvar Aalto and the residential complex in Pavia (1966-68)

2015

This paper aims to analyze the characteristics of the project for the residential complex "Patrizia" in Pavia by Alvar Aalto (1966-1968). Although not realized, for political and economic reasons, the project offers an interesting example of urban planning in an “organic key”. In particular, this paper aims to contextualize the project of Aalto in the broader context of the residential building in Italy after World War II, when the problems of reconstruction and "home" are the heart of the debate on architecture. The project, in fact, takes place in the years immediately following the experiments of the social housing plan INA CASA (1949-63), which - with differences in design and architect…

Il presente contributo intende analizzare le caratteristiche del progetto di Alvar Aalto per il complesso residenziale “Patrizia” nella periferia S-O di Pavia ideato tra il 1966 e 1968. Sebbene non realizzato per motivazioni politico-economiche il progetto offre un interessante esempio di pianificazione urbana in chiave organica. Esso reinterpreta infatti le regole dell’insediamento storico pavese integrandosi nell’orografia della valle del fiume Ticino con un intervento a “scala umana” con una rete di percorsi pedonali verde attrezzato agricolo ed edifici ad anse regolari che seguono l’andamento delle curve di livello del luogo. In particolare questo contributo vuole contestualizzare il progetto di Aalto nel quadro più ampio dell’edilizia residenziale in Italia nel secondo dopoguerra quando il problema della ricostruzione e della “casa” sono il cuore del dibattito sull’architettura. Il progetto si colloca infatti negli anni immediatamente successivi alle sperimentazioni del piano sociale per l’edilizia pubblica INA CASA (1949-63) che con differenze progettuali e linguistiche variabili da regione a regione aveva comunque attinto molto dal neoempirismo scandinavo desumendo da quest’ultimo modelli insediativi tipologie edilizie e schemi distributivi interni alle abitazioni spesso però scadendo nel linguaggio vernacolare. Il quartiere “Patrizia” mostra rispetto agli esempi italiani un salto di qualità dovuto alla visione “organica” dell’architettura di Aalto e al suo approccio libero dai pregiudizi e dal “peso della storia” che gravava su tanti architetti italiani. Molti furono infatti gli oppositori al piano pavese che vedevano nel progetto di Aalto una minaccia per il centro storico di Pavia. Per analizzare il progetto ci si servirà quindi di due chiavi di lettura: una interna che ne descriverà le caratteristiche attraverso i disegni le relazioni scritte anche in rapporto ad altre opere del maestro finlandese e una esterna che contestualizzerà il progetto nel particolare momento storico italiano della ricostruzione post-bellica cercando anche di valutare gli apporti e l’influenza di Aalto sull’architettura italiana in particolare su alcuni protagonisti come Giancarlo De CarloSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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"VIVI" Opere di Massimo Palumbo

2013

In occasione della Mostra, a cura di Cristina Costanzo, “VIVI” Opere di Massimo Palumbo - promossa dalla Presidenza del Consiglio Comunale di Palermo e dall'Assessorato alla Cultura di Palermo e ospitata presso i Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo - viene presentato l’omonimo catalogo, pubblicato da Palladino Editore. Il catalogo “VIVI” Opere di Massimo Palumbo si offre come guida all’esposizione e utile strumento scientifico per la lettura del lavoro dell’artista. Il catalogo, a cura di Cristina Costanzo, si avvale dei contributi critici di Marcella Cossu, Cristina Costanzo e Massimo Palumbo. Massimo Palumbo presenta nella sede dei Cantieri Culturali alla Zisa, oggi al centro di un am…

Massimo Palumbo "VIVI" Opere di Massimo Palumbo Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo Palermo candidata a capitale europa della cultura 2019 Comune di Palermo Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo Centro di Arte Contemporanea dell'Università degli Studi del Molise "Aratro" Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Latina Ordine degli Architetti di Latina e Provincia Casa dell'Architettura di Latina MAACK Museo all'Aperto Arte Contemporanea di Casacalenda (CB) Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea "Franco Libertucci" di CasacalendaSettore L-ART/03 - Storia Dell'Arte Contemporanea
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Decoro

2015

La mostra dei progetti degli iscritti all’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Palermo è la circostanza che permette ad Andrea Sciascia di proporre un breve résumé sulla condizione odierna di Palermo. La sintesi è tracciata partendo dal confronto fra il libro più recente sull’architettura contemporanea a Palermo di Matteo Iannello e Glenda Scolaro rispetto a quello più vetusto, ma tuttora validissimo, di Gianni Pirrone. Sciascia dimostra come poche, in termini quantitativi, siano le opere aggiunte dai due giovani studiosi rispetto a quello censite e commentate da Pirrone. Da questa evidenza, l’assoluta penuria di architetture significative negli ultimi decen…

Ordine architetti Palermo mostraSettore ICAR/14 - Composizione Architettonica E Urbana
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Come un alpinista in cordata.

2012

PARMA. Progetto urbano. Architetti COSTI e MELLISettore ICAR/14 - Composizione Architettonica E Urbana
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Giuseppe Vittorio Ugo(1898-1987)

2004

Palermo architetti novecento archivibiografiaSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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Modelli, disegni e perizie di architetti "romani"

2009

Roma Sicilia architetti progetti barocco perizie modelliSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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Il contributo degli architetti siciliani ai concorsi per le nuove chiese italiane della CEI

2015

Il saggio analizza il contributo degli architetti siciliani ai concorsi per le nuove chiese italiane della CEI. Nell’ambito di tale lunga esperienza promossa dalla CEI, il contributo degli architetti siciliani alla realizzazione delle nuove chiese italiane appare particolarmente significativo e si distingue per una costante presenza in tutti i concorsi e per la qualità dei risultati raggiunti attraverso l’esplorazione di temi progettuali tutti interni al processo di rinnovamento liturgico e rituale. Pasquale Culotta e Giuseppe (Bibi) Leone sono i primi a esordire nell’iniziale concorso indetto nel 1998 con il progetto per la parrocchia di San Giovan Battista in Lecce. L’anno successivo, Vin…

Sicilian architects Italian Episcopal Conference new Italian churches Pasquale Culotta Bibi Leone Vincenzo Melluso Marcello Panzarella Andrea Sciascia competitionSettore ICAR/14 - Composizione Architettonica E Urbananuove chiese italiane Conferenza Episcopale Italiana CEI architetti siciliano rinnovamento liturgico Pasquale Culotta Giuseppe Leone Vincenzo Melluso Marcello Panzarella Andrea Sciascia Sebastiano Triscari Vito Corte parrocchia di San Giovan Battista in Lecce complesso parrocchiale di Gesù Maestro in Potenza parrocchia di Santa Maria Roccella in località Roccelletta a Catanzaro chiesa parrocchiale di Santa Maria del Carmine ad Avellino complesso parrocchiale di San Giorgio Martire in Dresdano parrocchia di San Giacomo Apostolo in Ferrara
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Giuseppe Rao

2011

Soprintendenti architetti RaoSettore ICAR/19 - Restauro
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Sicilia sud-orientale

2009

Tardobarocco Architettura Sicilia ArchitettiSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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